Giovedì 17 Apr 2014
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Il CB "Baracchino"

TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE SUL CB (o "baracchino")

DUE PAROLE SULLE TRASMISSIONI ed una breve storia
Come tutti sapete, il grande padre delle ricetrasmissioni è Guglielmo Marconi, che con i suoi esperimenti risalenti ai primissimi anni del secolo scorso, ha reso possibile le trasmissioni che noi tutti utilizziamo. La banda dei 27 Mhz, comunemente definita CB (dall'inglese Citizen Band) nasce negli Stati Uniti nell'immediato dopoguerra, quando un gruppo di appassionati si trovò tra le mani delle vecchie radio militari e, modificandone la frequenza, incominciarono ad usarle per le loro chiacchierate serali. Per definizione, quindi, la sigla CB indica gli apparati ricetrasmittenti nati appunto per collegamenti in città ed a breve distanza. La banda cittadina fu legalizzata in Italia nel 1973 con l'emissione del D.P.R. n. 156 del 29 marzo, il famoso codice postale. Prima di allora la CB italiana era sempre vissuta nell'anonimato, gruppi di amici facevano QSO serali preoccupandosi di imboscare bene le antenne al fine di evitare la famigerata "Escopost", sempre in agguato, pronta ad intervenire con pesantissime multe e con la confisca degli apparati. Radioamatori CB da non confondere, quindi, con i radioamatori OM (dall'inglese OLD MAN o "vecchio mio" come amichevole traduzione) operatori radio patentati, che hanno sostenuto un esame di elettronica generale e radio comunicazioni, presso l'Ispettorato del Ministero delle Telecomunicazioni territoriale, superato il quale si ottiene una sigla internazionale da utilizzare in ogni trasmissione (per farvi un esempio la mia è IZ3ALV, sigla che identifica: il Paese (I) Italia, il tipo di patente (Z - K oppure W) dove Z e K identificano patenti che danno la possibilità di operare su tutte le frequenze assegnate dal Ministero, mentre la sigla (W) permette di operare solamente su alcune limitate frequenze, la regione di appartenenza (3 - Veneto) e tre lettere progressive). I CB, invece, usano comunemente il loro nome o nikname. Tali apparati operano su frequenze stabilite dal Ministero delle Comunicazioni e con bassa potenza di trasmissione (4 Watt); il raggio di ricetrasmissione dipende molto dalle condizioni meteo, quindi dalla propagazione del momento e dall'orografia del territorio circostante, normalmente è di circa 15 chilometri in campo aperto e senza ostacoli, distanza che in presenza appunto di qualsiasi ostacolo (palazzi, colline, boschi, ecc...) diminuisce proporzionalmente la portata nominale.

CONCESSIONE MINISTERIALE PER L'UTILIZZO DELLA FREQUENZA RADIO
Una volta scelto il modello più consono (se ne hai recuperato uno usato verifica che sia omologato per l'uso in Italia), che sia economico o sofisticato a seconda dell'utilizzo che ne farai, si deve presentare una domanda al Ministero delle Comunicazioni (clicca qui per scaricarla), bisogna pagare un canone annuale tramite conto corrente postale (anno solare) di 12,00 €uro e siamo in regola con la normativa vigente. Ai sensi del "codice delle comunicazioni elettroniche", allegato 25, articolo 36 che recita: "Per ciascuna stazione CB, indipendentemente dal numero degli apparati, l'interessato versa un contributo annuo, compreso l'anno in cui è stata presentata la dichiarazione di cui all'articolo 145 del Codice, di euro 12,00 complessivi a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di vigilanza, verifica e controllo.".
Vedi http://www.comunicazioni.it/come/autorizzazioni_licenze/
PS: Una volta inviata la richiesta, anche tramite lettera raccomandata, si è già in regola. Non occorre attendere la lettera di Concessione ed è sufficiente portare con sé la copia della richiesta, la ricevuta della raccomandata ed il tagliando postale comprovante il pagamento della tassa di concessione; in caso contrario, si può incorrere in una pesante multa. Inoltre, non occorre più denunciare il possesso della ricetrasmittente presso il Commissariato di zona come, invece, era indispensabile fare in passato.

COME FUNZIONA
La ricetrasmittente CB, più semplicemente chiamata "baracchino", è un apparato che permette di trasmettere e ricevere informazioni vocali utilizzando una frequenza radio, localizzata sui 27 MegaHertz (Mhz). La frequenza è suddivisa in un certo numero di "canali" (40 in Italia) e pertanto, selezionando un determinato canale, due o più persone possono comunicare tra loro. Detto questo, appare ovvio che, per poter parlare fra due o più utilizzatori, questi devono essere sintonizzati sullo stesso canale. In questo modo, le informazioni trasmesse da un operatore vengono ricevute da tutte quelle persone all'ascolto sulla stessa frequenza o canale; successivamente, ogni altro operatore avrà modo di poter parlare ed essere ascoltato da tutti gli altri. Le radiocomunicazioni sono comunicazioni effettuate utilizzando “onde radio”, onde elettromagnetiche come mezzo di collegamento tra due o più stazioni trasmittenti che provvedono a generare una corrente avente una determinata frequenza (onda o frequenza portante), a modularla (in altre parole a variarne una o più caratteristiche – ampiezza, frequenza, fase – in relazione all’informazione che deve essere trasmessa) e ad inviarla nello spazio, per mezzo di un particolare dispositivo chiamato antenna. Una o più stazioni riceventi provvedono a captare l’onda tramite un’antenna, a selezionarla fra tutte le altre presenti contemporaneamente, ad amplificarla e a demodularla, cioè ad estrarre dall’onda modulata l’informazione che essa trasportava per renderla praticamente utilizzabile, udibile nel nostro caso.
Bisogna specificare che questi apparati non sono in grado di trasmettere in modalità "dual-band", ovvero non consentono di trasmettere e ricevere contemporaneamente come al telefono, pertanto occorre tenere presente che, mentre una radio trasmette le altre dovranno rimanere in ascolto per non generare "sovramodulazione", ovvero la sovrapposizione di segnale (non premere la portante e parlare per capirci). Quindi, si parlerà alternativamente ed uno per volta, iniziando a trasmettere non appena si avrà un momento di "bianco", cioè nel momento in cui nessun'altro sarà in trasmissione. Un sistema completo CB è composto da due elementi: la radio trasmittente e l'antenna; il budget di spesa raggiunge circa un centinaio di euro e l'installazione, molto semplice, può essere eseguita in autonomia, anche se inesperti.

L'APPARECCHIO RADIO RICETRASMITTENTE
Le più recenti ricetrasmittenti CB impiegano un circuito di sintesi digitale (le radio più vecchiotte usano una grande quantità di cristalli di quarzo) e, quelle attualmente in commercio, hanno la frequenza normalmente suddivisa su 40 canali utilizzabili in AM e/o in FM. Senza entrare troppo negli aspetti tecnici, in AM (Modulazione di Ampiezza) si avrà per la natura della modulazione della trasmissione una portata maggiore con la qualità della voce peggiore, mentre in FM (Modulazione di Frequenza) la qualità della voce migliora, ma la portata sarà più facilmente influenzata dagli ostacoli. La differenza di prezzo fra un CB di basso costo ed uno di costo maggiore, si giustifica con la presenza di circuiti elettronici più sensibili, dalla presenza di uno o più filtri realizzati per sopprimere i disturbi atmosferici (che creano rumore di fondo nell'ascolto) e da circuiti regolabili dall'operatore che agiscono migliorando la sensibilità dell'antenna in ricezione e la pressione audio nel microfono di trasmissione (RF Gain e RF Mic, questo comporta una maggiore "chiarezza" della trasmissione). Le radio economiche vanno benissimo per collegamenti a breve distanza (es. quando si viaggia in colonna o in vicinanza) mentre, per utilizzi particolari o per collegamenti a maggiore distanza, è bene dotarsi di un modello che consenta la massima qualità in ricezione e trasmissione.
CONSIGLIO: in molti Paesi dell'Unione Europea la frequenza dei 27Mhz per la banda cittadina è autorizzata solo in FM, prossimamente molto prbabilmente anche in Italia sarà così, pertanto ricordate in fase di acquisto, nuovo o usato il vostro CB meglio se potrà trasmettere sia in AM che in FM.

REGOLE DI CONVERSAZIONE
Normalmente il canale utilizzato dalla SFE è il 16 in AM quindi, dopo aver verificato la corretta selezione del canale, controllate che anche la posizione del selettore sia su AM. Ricordate che alcuni apparati, allo spegnimento o all'interruzione dell'alimentazione (specie se si utilizza la presa accendisigari), perdono la selezione del canale impostato, posizionandosi su un canale standard di fabbrica (normalmente il 9, considerato canale di emergenza, pertanto evitate di utilizzarlo se non per tale fine). Per entrare in una comunicazione radio occorre ricordarsi di parlare solo quando nessun'altro dei presenti sul canale stia a sua volta parlando. Se ciò dovesse avvenire, nessuno ascolterebbe la vostra voce, anzi questa si andrebbe a "sovrammodulare", cioè andrebbe a disturbare la trasmissione della persona che sta parlando in quel momento. Quindi, oltre a non parlare mai insieme agli altri, non ci sono particolari regole da seguire, ma solo pochi consigli.
1. Prima di iniziare a parlare, attendere e sfruttare le brevi pause che intercorrono tra la fine di una trasmissione e l'inizio di una successiva.
2. Avvicinare il microfono a circa 10 cm dalla bocca, meglio se leggermente di lato per evitare soffi e parlare con voce normale, senza attaccare le labbra al microfono e senza urlare. In questo modo la voce giungerà molto più chiara.
3. Iniziare a parlare solo un secondo dopo aver premuto il tasto sul microfono e rilasciare il tasto un secondo dopo aver terminato la conversazione, onde evitare troncamenti.
4. Comunemente si parla dandoci del tu, in clima molto amichevole e usando un linguaggio pulito, in quanto potrebbero esserci dei bambini all'ascolto.
5. Evitare trasmissioni troppo lunghe, per lasciare modo agli altri di intervenire, soprattutto perché potrebbe giungere la necessità di una comunicazione urgente. Eventualmente, di tanto in tanto, frammentare la vostra conversazione con un paio di secondi di bianco (quindi lasciare la portante).
6. Anche se si conoscono le persone con le quali si modula (parla), è buona regola evitare di dire cognomi, indirizzi precisi, recapiti telefonici o informazioni riservate, in quanto potrebbero esserci estranei in ascolto.
7. Soprattutto, evitare di trasmettere musica !!!

L'ANTENNA
Elemento MOLTO importante nella "catena" di trasmissione di onde elettromagnetiche. Molto e forse troppo spesso non le si da la giusta importanza.
L'antenna "virtuale" di un CB è lunga circa 11 metri ma, in realtà, l'altezza può essere pari a 1/2, ad 1/4 ed anche ad 1/8 della lunghezza "virtuale". Così, mentre un'ottima antenna da piazzare sul tetto di casa potrebbe essere di 5,5 Mt (1/2) o 2,75 Mt (1/4), un'antenna per autoveicolo potrebbe essere normalmente di 1,38 Mt (1/8). I costruttori di antenne realizzano antenne di ogni lunghezza utilizzando una soluzione tecnica semplice: definiscono la lunghezza dello stilo in acciaio o in fibra, poi la lunghezza rimanente, viene avvolta in una bobina sulla base per "accordare" l'antenna sulla giusta lunghezza d'onda prescelta. È importante notare che, maggiore è la lunghezza dello stilo in acciaio o fibra, maggiore sarà il guadagno che l'antenna offrirà al ricetrasmettitore, in quanto la parte avvolta (la bobina) è solo un elemento di accordo e non offre nessun miglioramento delle prestazioni. La posizione ideale per l'istallazione dell'antenna è solo una, al centro del tetto dell'auto (se il CB viene installato in casa, l'antenna dovrà essere posizionata ovviamente all'aperto e lontana da ostacoli, muri, telai in ferro etc.), in quanto questo offre il miglior piano riflettente ed una diffusione del segnale a 360°. Ogni altra posizione rappresenta un compromesso fra praticità, estetica e prestazioni; il montaggio su un fianco dell'auto, dietro o peggio ancora sul paraurti offrirà, per una parte di lunghezza dell'antenna, un ostacolo alla diffusione delle onde radio ma anche alla ricezione delle stesse, oltre al fatto che le onde di trasmissione, rimbalzando sulla carrozzeria, torneranno all'antenna diminuendo ulteriormente le sue prestazioni e aumentando notevolmente le onde stazionare (ROS) dannose per i finali di trasmissione.

ACCORDARE, OVVERO TARARE L'ANTENNA
Normalmente, un'antenna nuova presenta già una taratura di fabbrica che, in linea di massima, è corretta ma, premesso che al variare della frequenza cambia anche la lunghezza d'onda, è chiaro che un'antenna di lunghezza fissa non potrà essere "accordata" ottimamente tanto sul canale 1 quanto sul canale 40. Per questo motivo, si cerca una accordatura standard a centro banda, quindi si cercherà il miglior rapporto ROS nei canali 1, 20, 40 privilegiandolo sul canale 20. L'accordatura si esegue allungando o accorciando di alcuni millimetri lo stilo dell'antenna e, per verificare o eseguire una nuova accordatura, occorre utilizzare un apposito strumento, chiamato "rosmetro".

L'AMPLIFICATORE DI POTENZA
Chiamato anche amplificatore lineare o semplicemente "lineare". Prima di descrivere questo apparato, iniziamo con il dire che l'uso degli amplificatori di potenza nella banda dei 27 Mhz, ovvero della banda CB, è vietato in Italia, in quanto la potenza massima consentita in tale banda è di 4Watt, quindi l'uso del "lineare" non è permesso. Nel caso di utilizzo in zone dove non c'è normativa in tal senso, possiamo utilizzare questo apparato per trasmettere con potenze maggiori. L'amplificatore lineare è un piccolo oggetto che non necessita di nessun controllo da parte di chi lo usa; in effetti, è un "booster" che, inserito fra radio e antenna (o fra radio e rosmetro, se presente) moltiplica la potenza erogata dalla radio. I modelli più comuni, amplificano (aumentano) i normali 4 Watt della ricetrasmittente sino a 50/100/200 Watt verso l'antenna. Va precisato che il lineare amplifica la sola potenza in trasmissione, mentre non interviene sulla ricezione. Questo significa che, installando un lineare, i più lontani riusciranno a sentirci, ma non è detto che noi riusciremo a sentire loro (per questo bisogna installare un amplificatore di segnale in ricezione o dotarsi anche loro di amplificatore di potenza). Detto questo, può normalmente succedere che, non ascoltando un segnale debole che viene invece ricevuto da altri, ci si vada a sovrapporre con una potenza esagerata sulla modulazione altrui. Questo può diventare un elemento di disturbo.

GERGO DEL RADIOAMATORE e codice Q
Solitamente il radioamatore, ma in questo caso anche chi utilizza il CB può essere considerato tale, utilizza un gergo particolare, creato per comodità e anche per rendere comprensibile il messaggio in presenza di rumori di fondo (QRM) o di scariche elettriche causate da temporali (QRN).
Riporto alcune sigle di utilità:

73 saluti
TNX grazie
QRM rumore di fondo
QRN rumore da elettricità statica (nel caso di temporali)
QSB es. il caso di ricezione di un segnale variabile, classico da auto in movimento, ricevuto da stazione fissa o auto ferma
QSP quando 2 stazioni non si sentono e chiedano ad un terzo che sente entrambi di riferire l'uno all'altro
QRT termino le trasmissioni e chiudo la trasmittente
QSO collegamento radio tra due o più partecipanti (quello che facciamo solitamente nelle uscite di club)
QRV rimango ad ascoltare le vostre trasmissioni/conversazioni senza intervenire
QSL affermazione positiva, in luogo di OK, K oppure ROGER o RICEVUTO.
QSY cambio frequenza o canale di trasmissione/ascolto
QRZ sono chiamato da qualcuno? chi mi chiama?
QTC ho un messaggio
QTH luogo, posizione dalla quale sto trasmettendo

Inoltre, sempre per utilizzare il codice internazionale, usato anche dai piloti, per lo spelling si usa il seguente codice fonetico:

 

A ALFA   J JULIET   S SIERRA
B BRAVO   K KILO   T TANGO
C CHARLY   L LIMA   U UNIFORM
D DELTA   M MIKE   V VICTORIA
E ECO   N NOVEMBER   W WHISKY
F FOX   O OSCAR   X X-RAY
G GOLF   P PAPA   Y YANKEE
H HOTEL   Q QUEBEC   Z ZULU
I INDIA   R ROMEO      

Ovviamente se doveste usarlo, le prime volte vi sentirete dei perfetti cretini ma i veri radioamatori, o coloro che conoscono la fonia, non lo penseranno affatto e comunque non sarete mai paragonabili a quegli idioti che trasmettono musica o disturbano i QSO.

buoni QSO
73 de IZ3ALV
Massimo Lorenzin

 

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